Andrew Spannaus di MoviSol è intervenuto all’assemblea nazionale del “Comitato No Debito” a Roma il 17 dicembre, organizzazione nata dalla sinistra vicina al sindacalista della Fiom Giorgio Cremaschi, con lo slogan “contro il Governo Monti, contro il Governo della BCE, contro la manovra”. Di fronte ad oltre 500 persone presenti al Teatro Tendastrisce di Roma e collegate in diretta via internet, Spannaus ha iniziato affermando, “sono americano, non sono comunista, ma sono d’accordo con chi si batte contro il governo delle banche”. Ha poi detto che “non basta battersi per i diritti, bisogna sapere come siamo arrivati alla situazione di oggi, e avere proposte chiare per uscirne”.
Il segretario di MoviSol ha poi tracciato brevemente la trasformazione delle economie industrializzate in società “post-industriali” e i punti salienti della deregulation finanziaria che ha portato alla crisi odierna. La risposta alla situazione di oggi, in cui vengono creati dei governi antidemocratici per imporre una politica a favore degli interessi della grande finanza internazionale è chiara: riprendersi la sovranità nazionale e riorganizzare il sistema finanziario. Serve la separazione delle funzioni bancarie (Glass-Steagall), ed una banca nazionale per finanziare lo sviluppo industriale ed infrastrutturale. In conclusione, Spannaus ha ammonito del pericolo di guerra che si sta creando con le avventure militari dell’occidente nel medio oriente, e specificamente con le minacce di un attacco all’Iran e alla Siria, a cui Cina e Russia hanno già reagito in modo pubblico.
L’intervento di Spannaus è stato apprezzato da molti per la sua chiarezza, e il giornalista Giulietto Chiesa ne ha fatto riferimento nel proprio intervento, preoccupandosi però del fatto che è stato l’unico tra le decine di persone a parlare che ha fatto riferimento al pericolo di guerra in questo momento.
Il Comitato No Debito sta pianificando due manifestazioni nazionali, a Milano e a Napoli, con lo scopo di contrastare le pesanti misure di austerità promosse dal Governo Monti e di esigere un cambiamento del governo dell’economia, contro misure antidemocratiche che chiedono alla popolazione di pagare per il fallimento della finanza.
Nel corso dell’assemblea è emersa la varietà di posizioni dei membri del comitato, dal comunismo e il socialismo, alle posizioni più aperte verso persone di altre estrazioni culturali e politiche. La proposta di MoviSol è di lanciare una mobilitazione intorno alla questione della riforma del sistema finanziario internazionale, a partire dal ripristino della legge Glass-Steagall e la fine del sistema dell’euro.



December 20, 2011
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